Fine del Tempo Futuro

Performance a cura di Fabrizia Ranelletti e Alberto Gallingani
Testo introduttivo Mario Cerone

Fine del Tempo Futuro

Testo introduttivo della Performance Artistica di Fabrizia Ranelletti e Alberto Gallingani tenutasi il 12 maggio 2016 all’Immaginaria Art Gallery di Francesco Giannattasio a Firenze.

«Anche la bestia più feroce conosce un minimo di pietà. Ma io non ne conosco, perciò non sono una bestia!».
William Shakespeare – Riccardo III

Io sono il Tempo

È il momento di capovolgere la clessidra?
Uno dei simboli del Tempo è la clessidra, kleps ýdra, ciò che ruba l’acqua. Il Tempo è un furto a priori. Ognuno di noi è un ladro, ruba l’acqua del Tempo.
Ogni piccola goccia che v’è nella parte superiore di una clessidra è il futuro, pian piano ogni singola goccia attraverserà la strettoia, la feritoia dell’impalpabile presente per divenire subitaneamente passato.
Dal cielo alla terra…
Ogni goccia pesa… pesa su ogni singolo individuo, su ogni immaginazione, su ogni processo storico.
L’Arte, la Società, l’Ideologia sembra debbano sottostare a questo furto, a questo ladrocinio che fa la terra nei confronti del cielo.
Eppure ci sono momenti che la clessidra deve essere girata per far riprendere il “corretto” cammino… lì il passato diventa futuro e nel presente non c’è nulla.
È il momento di capovolgere la clessidra mi chiedo? È arrivato questo momento finalmente? E a chi tocca girare la clessidra?
E come? Con un gesto repentino e violento o con estrema cautela?
Comunque sia… questa va girata, ha bisogno di una rotazione… di una rivoluzione. L’Arte, la Società, l’Ideologia hanno bisogno di una Rivoluzione.
Le gocce d’acqua più “leggere” sono appena passate, quelle che non avevano nemmeno il sapore dell’acqua, quelle che eran rimaste sopra, quelle che nessuno voleva rubare… quelle futili, inutili, il “tempo perso”… il nostro tempo!
Penso che questa volta sia degli Artisti il girare la clessidra.
No… no… non facciamolo fare a quelli che l’hanno già fatto in passato…non ai politici o all’economia o ai generali… L’acqua, signori miei, è sempre la stessa… non facciamoci illusioni... ma va ben rimescolata, depurata, come solo gli Artisti possono fare. 
Facciamo che sia così… i dazebao sono pronti… da affiggere su tutti i muri del mondo.
Le lotte, le speranze del futuro appena trascorso sono state disturbate dal lamento dei ladri d’acqua. Abbiamo bisogno dell’Uomo Nuovo…
Ora, Oggi…
Che si trasmetta la Conoscenza, la Coscienza artistica di quell’acqua densa di secoli, di quell’acqua inebriante che odora di storia… quella che val ben rubare.

È il momento di capovolgere la clessidra?
No… È il momento di spaccare la clessidra!
È finito il Tempo Futuro!

Mario Cerone

Il testo è un discorso a sé stante che implica il concetto di una nuova dimensione del tempo e del reale, accostandosi così alla pittura (di Nuova Realtà) del Gallingani, Maestro indiscutibile (e per me indiscusso) dell’Arte Italiana. Valoroso Eroe che non ha mai sospeso la sua Ricerca nell’arco di questi ultimi cinquant’anni (oso dire terribili nel decadimento di valori e ideali). E accostandosi al tema della Performance ideata dalla Ranelletti. Il suo Manifesto lo condividiamo in pieno. Il Tic Tac dei suoi gesti e delle sue parole (da Esiodo a Regeni) vanno direttamente all’Anima attraversando come un colpo di pistola la nostra Società e il Pensiero del nostro tempo.

Il Futuro che in passato avevamo sognato non si è verificato. Ci è stato rubato. Ne siamo dispiaciuti e quel che è successo ci è sgradito dentro…
Questo Momento, con l’analogia alla Clessidra nel suo atto di rotazione, assume il significante di Tempo Zero. Il momento in cui il Presente viene, oltre che azzerato, disgregato per permettere un nuovo inizio, una nuova nascita di Pensiero che si spinge oltre le quattro dimensioni spaziali e temporali e gli stessi concetti di Passato, Presente e Futuro, formando una nuova dimensione nel Tempo stesso… Oltre Chronos e Kairos.
È il tempo, “Ora” (come nelle Opere del Gallingani), di ruotare la Clessidra.
La Performance diviene allora un vero e proprio parto che dal travaglio doloroso del “Futuro perso” giunge ad una vera e propria Rinascita. Modello simbolico e archetipo… vero e proprio rito di purificazione…
Come nell’atto finale, liberatorio, della Performance quando le bende son tolte e i legami, le catene della storia sociale sono dissolti, così si auspica una rottura della clessidra, una dissoluzione dei “pensieri del Tempo Futuro” che è stato.
“Ora” è il momento di ricominciare a ragionare e ricominciare a sentire.
“Ora” è la Fine del Tempo Futuro…

Mario Cerone

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